πŸ“š Il prossimo libro giusto non Γ¨ sempre quello che ti aspetti

πŸ“Œ Introduzione

Scegliere un libro dovrebbe essere semplice. Entriamo in libreria, scorriamo un catalogo online o guardiamo lo scaffale di casa e prendiamo quello che ci incuriosisce.

Eppure non sempre funziona così.

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Abbiamo classifiche, recensioni, social dedicati ai libri, premi letterari, bestseller, suggerimenti degli amici e liste infinite di titoli che “bisogna leggere almeno una volta nella vita”. Il risultato paradossale Γ¨ che piΓΉ possibilitΓ  abbiamo, piΓΉ puΓ² diventare difficile decidere.

I consigli di lettura rischiano cosΓ¬ di trasformarsi in un’altra lista di doveri.

Devi leggere quel classico.

Devi conoscere quell’autore.

Devi recuperare il romanzo di cui stanno parlando tutti.

Ma leggere per piacere non dovrebbe assomigliare a un compito.

Un buon consiglio non dovrebbe dirci semplicemente quale libro comprare. Dovrebbe aiutarci a capire quale libro abbiamo voglia di leggere adesso.

PerchΓ© possiamo amare i romanzi storici e avere improvvisamente voglia di un thriller. Possiamo leggere saggi per mesi e desiderare una storia leggerissima. Possiamo essere lettori appassionati e attraversare un periodo in cui dopo dieci pagine ci distraiamo.

Non esiste quindi un titolo perfetto per tutti.

Esiste piuttosto un incontro tra libro, lettore e momento.

Ed Γ¨ da questo che vale la pena partire.

consigli di lettura

🧭 Partire da ciò che abbiamo davvero voglia di leggere

Quando cerchiamo consigli di lettura, spesso iniziamo dalla domanda piΓΉ generica:

Che libro mi consigli?

È una domanda quasi impossibile.

È un po’ come chiedere:

Che cosa mi consigli di mangiare?

Dipende.

Vuoi qualcosa di leggero? Hai molta fame? Ti piace cucinare? Hai cinque minuti oppure vuoi preparare una cena speciale?

Con i libri succede qualcosa di simile.

Prima di cercare un titolo possiamo chiederci che esperienza desideriamo.

Voglio una storia che mi tenga incollato alle pagine?

Voglio imparare qualcosa?

Voglio ridere?

Voglio una storia romantica?

Voglio entrare in un mondo completamente diverso dal mio?

Voglio un libro breve che possa terminare in pochi giorni?

Voglio invece un romanzo enorme nel quale vivere per settimane?

Queste domande restringono immediatamente il campo.

Possiamo renderle ancora piΓΉ concrete:

L’ultimo libro che non riuscivo a smettere di leggere quale era?

Che cosa mi era piaciuto?

La storia, lo stile, i personaggi, l’ambientazione?

Se abbiamo adorato un romanzo ambientato nella New York degli anni Venti, per esempio, potremmo pensare di amare quel particolare autore quando in realtΓ  ciΓ² che ci aveva conquistato era l’ambientazione.

Se ricordiamo soprattutto i dialoghi, potremmo cercare romanzi nei quali siano centrali.

I migliori consigli di lettura iniziano quindi da noi, non dal libro.

❀️ Scegliere un libro in base al momento che stiamo vivendo

I gusti non cambiano soltanto nel corso degli anni.

Cambiano persino durante la settimana.

Un romanzo complesso puΓ² essere meraviglioso durante una vacanza e quasi impossibile da seguire dopo dieci ore di lavoro.

Questo non significa che il libro sia diventato peggiore.

Semplicemente non Γ¨ il momento giusto.

Prima di scegliere possiamo domandarci quanto spazio mentale abbiamo.

Se siamo stanchi, potrebbe funzionare una storia con capitoli brevi e una trama immediata.

Se abbiamo bisogno di distrarci, possiamo cercare avventura, giallo, fantasy o commedia.

Se attraversiamo un periodo tranquillo e abbiamo voglia di riflettere, possiamo scegliere qualcosa di piΓΉ lento.

Se siamo curiosi di un argomento specifico, un saggio divulgativo puΓ² diventare improvvisamente piΓΉ coinvolgente di qualsiasi romanzo.

Anche la lunghezza conta.

A volte guardare un libro di settecento pagine produce entusiasmo:

Perfetto, voglio perdermi dentro questa storia.

Altre volte produce soltanto:

Non ce la posso fare.

In quel momento un romanzo di centocinquanta pagine potrebbe essere esattamente ciΓ² che serve.

I consigli di lettura dovrebbero considerare anche questo.

Non chiederti soltanto “che cosa mi piace?”.

Chiediti:

Che cosa riuscirei a godermi adesso?

È una differenza piccola, ma può cambiare completamente la scelta.

πŸ“š Uscire ogni tanto dai propri generi preferiti

Avere un genere preferito Γ¨ comodissimo.

Sappiamo cosa cercare e abbiamo buone probabilitΓ  di trovare qualcosa che ci piaccia.

Il problema arriva quando leggiamo sempre variazioni della stessa storia.

Chi ama i thriller puΓ² ritrovarsi a leggere continuamente omicidi, investigatori e colpi di scena. Chi preferisce il fantasy puΓ² passare anni tra mondi immaginari. Chi ama i romanzi sentimentali puΓ² finire per riconoscere immediatamente tutti i meccanismi narrativi.

Non c’Γ¨ nulla di male.

Ma ogni tanto vale la pena cambiare.

Non significa scegliere deliberatamente qualcosa che pensiamo possa annoiarci.

Possiamo costruire dei ponti.

Ti piacciono i thriller?

Prova un romanzo storico con una forte componente di mistero.

Ami il fantasy?

Potresti provare il realismo magico.

Leggi soprattutto romanzi?

Scegli un reportage narrativo o una biografia scritta come una storia.

Ami la fantascienza?

Potresti scoprire un saggio sulla tecnologia, sullo spazio o sul futuro.

In questo modo i consigli di lettura non ci spingono brutalmente fuori dai nostri gusti. Allargano lentamente i confini.

Un’altra strategia consiste nel cambiare paese.

Se leggiamo quasi esclusivamente autori italiani, britannici e americani, possiamo cercare un romanzo giapponese, argentino, nigeriano, coreano o islandese.

La struttura narrativa, il ritmo e persino il modo di raccontare i rapporti tra le persone possono essere sorprendentemente diversi.

Un nuovo genere puΓ² regalarci una nuova storia.

Una nuova cultura puΓ² regalarci anche un nuovo modo di guardarla.

πŸ‘₯ Fidarsi dei consigli, ma scegliere con la propria testa

Un amico ci dice:

Devi assolutamente leggerlo.

Il libro ha vinto premi, ha recensioni entusiaste e tutti sembrano adorarlo.

Lo iniziamo.

Dopo cinquanta pagine non ci interessa minimamente.

Succede.

Il gusto letterario Γ¨ personale.

Per questo i consigli di lettura diventano molto piΓΉ utili quando conosciamo i gusti della persona che ce li offre.

Un amico che ama esattamente i nostri stessi romanzi puΓ² diventare un ottimo riferimento.

Ancora meglio se sa spiegare il consiglio:

Secondo me ti piacerΓ  perchΓ© il protagonista ricorda quello di quel romanzo che avevi adorato.

Questa informazione vale molto piΓΉ di:

È bellissimo.

Possiamo anche costruire una piccola rete di “consiglieri specializzati”.

L’amico che conosce tutti i gialli.

La collega appassionata di romanzi storici.

La persona che legge fantascienza da trent’anni.

Il libraio al quale abbiamo raccontato alcuni dei nostri libri preferiti.

Anche recensioni e community online possono essere utilissime, purchΓ© non guardiamo soltanto il voto.

Una recensione negativa puΓ² persino convincerci a leggere un libro.

Immaginiamo:

Troppo lento, praticamente non succede nulla e ci sono pagine intere dedicate ai pensieri del protagonista.

Per qualcuno Γ¨ una critica devastante.

Un altro lettore potrebbe pensare:

Sembra esattamente il tipo di romanzo che piace a me.

Le recensioni migliori descrivono il libro.

Poi decidiamo noi se quelle caratteristiche siano pregi o difetti.

πŸ”Ž Come capire se un libro potrebbe piacerci

La copertina attira l’attenzione.

Il titolo incuriosisce.

La quarta di copertina promette una storia fantastica.

Ma possiamo raccogliere qualche indizio in piΓΉ.

Uno dei metodi piΓΉ semplici Γ¨ leggere le prime pagine.

Non necessariamente tutto il primo capitolo.

Bastano spesso due o tre pagine per capire qualcosa dello stile.

Le frasi sono brevi o lunghe?

C’Γ¨ molto dialogo?

Il narratore ci piace?

Il ritmo ci sembra adatto?

Naturalmente alcuni libri partono lentamente e migliorano molto. Ma lo stile difficilmente cambia completamente dopo cento pagine.

Possiamo poi controllare altri libri dello stesso autore.

Se ne abbiamo giΓ  letto uno, chiediamoci cosa ne pensavamo.

Possiamo guardare quali titoli vengono spesso associati a quello che stiamo valutando.

Un’indicazione come:

Per chi ha amato…

non Γ¨ una garanzia, ma puΓ² essere utile per orientarsi.

Anche l’ambientazione merita attenzione.

Un romanzo puΓ² diventare molto piΓΉ interessante semplicemente perchΓ© parla di un luogo o di un periodo storico che ci incuriosisce.

Prima di seguire dei consigli di lettura, quindi, possiamo fare una verifica velocissima:

Mi incuriosisce la premessa?

Mi piace il modo in cui Γ¨ scritto?

Ho voglia di questo genere in questo momento?

La lunghezza mi va bene?

C’Γ¨ qualcosa che mi fa desiderare di leggere la pagina successiva?

Se la maggior parte delle risposte è sì, abbiamo probabilmente trovato un buon candidato.

πŸͺΆ Cosa leggere quando abbiamo perso la voglia di leggere

Capita anche ai lettori piΓΉ appassionati.

Un giorno ci accorgiamo che continuiamo a iniziare libri senza finirli.

Leggiamo cinque pagine e prendiamo il telefono.

Compriamo nuovi romanzi ma non abbiamo voglia di aprirli.

In inglese viene spesso chiamato reading slump: un periodo nel quale leggere sembra richiedere piΓΉ fatica del solito.

La prima cosa da fare potrebbe essere semplicemente non trasformarlo in un problema.

Non abbiamo un numero minimo di libri da completare.

Se perΓ² desideriamo ritrovare il piacere della lettura, possiamo scegliere qualcosa di molto diverso.

Un romanzo breve.

Una raccolta di racconti.

Un fumetto o una graphic novel.

Un libro che avevamo amato anni fa.

Un giallo con una trama molto veloce.

Una biografia di qualcuno che ci interessa davvero.

Oppure possiamo tornare a un libro che conosciamo giΓ .

Rileggere non Γ¨ tempo sottratto alle novitΓ .

La seconda lettura puΓ² essere sorprendentemente diversa dalla prima perchΓ© nel frattempo siamo cambiati noi.

Un altro dei consigli di lettura piΓΉ semplici Γ¨ smettere temporaneamente di seguire liste e obiettivi.

Niente:

Quest’anno devo leggere cinquanta libri.

Proviamo invece:

Questa sera leggo finchΓ© ne ho voglia.

Potrebbero essere cinque pagine.

Oppure cinquanta.

Il piacere della lettura ritorna piΓΉ facilmente quando smette di essere una prestazione.

πŸ—‚οΈ Costruire una lista di libri che abbia davvero senso

Molti lettori hanno una lista di libri da leggere.

Il problema Γ¨ che tende a diventare gigantesca.

Aggiungiamo un titolo consigliato da un amico.

Tre visti sui social.

Uno letto in un articolo.

Cinque scoperti entrando in libreria.

Dopo qualche mese abbiamo cento libri e non ricordiamo piΓΉ perchΓ© li avevamo salvati.

Possiamo rendere la lista piΓΉ utile aggiungendo una brevissima motivazione.

Invece di:

Titolo – Autore

scriviamo:

Titolo – Autore – consigliato da Marco, thriller ambientato in montagna.

Oppure:

Titolo – Autore – romanzo giapponese, sembra molto malinconico.

Oppure:

Titolo – Autore – da leggere quando ho voglia di fantascienza.

A distanza di mesi sapremo perchΓ© quel titolo ci aveva incuriositi.

Possiamo anche dividere la lista:

Voglio leggerlo presto.

Mi incuriosisce.

Prima o poi.

La prima categoria dovrebbe rimanere piccola.

Cinque o dieci libri.

Non cinquanta.

Un’altra idea Γ¨ annotare accanto ai consigli di lettura chi ce li ha dati. Se scopriamo che i suggerimenti di una certa persona funzionano quasi sempre, abbiamo trovato una preziosa bussola per le scelte future.

La lista non dovrebbe diventare un debito.

È un menu.

Possiamo cambiare idea ogni volta che vogliamo.

πŸšͺ Abbandonare un libro non significa aver fallito

Ci sono libri che non fanno per noi.

E ci sono libri che potrebbero fare per noi, ma non adesso.

In entrambi i casi possiamo chiuderli.

Molti lettori provano una curiosa forma di senso di colpa nell’abbandonare un libro.

Sono arrivato a pagina cento, ormai devo finirlo.

Ma le cento pagine giΓ  lette non diventano piΓΉ utili se ne aggiungiamo altre trecento che non abbiamo voglia di leggere.

Possiamo stabilire una regola personale.

Cinquanta pagine.

Cento.

Il dieci per cento del libro.

Oppure nessuna regola: quando ci accorgiamo che stiamo leggendo soltanto per arrivare alla fine, possiamo fermarci.

Vale anche per i classici.

Un libro puΓ² avere un’importanza enorme nella storia della letteratura e contemporaneamente non essere una lettura che desideriamo fare in questo momento.

Possiamo riprovarci tra cinque anni.

Oppure mai.

I consigli di lettura servono a trovare possibilitΓ , non obblighi.

C’Γ¨ una quantitΓ  di libri immensamente superiore a quella che riusciremo a leggere nella nostra vita.

Passare settimane su uno che non ci interessa soltanto perchΓ© “dovremmo finirlo” significa rinunciare nel frattempo a quello che potrebbe conquistarci.

Chiudere un libro qualche volta Γ¨ semplicemente il modo piΓΉ veloce per arrivare al prossimo.

🌍 Trasformare la lettura in un modo per scoprire qualcosa

Un libro puΓ² portarci verso un altro libro.

Ma puΓ² portarci anche molto piΓΉ lontano.

Leggiamo un romanzo ambientato durante un evento storico e improvvisamente vogliamo capire cosa sia realmente successo.

Incontriamo nel racconto una cittΓ  che conosciamo appena e iniziamo a cercarla su una mappa.

Un personaggio ascolta un musicista e decidiamo di sentirlo anche noi.

Scopriamo un piatto, una tradizione, un’opera d’arte o una parola.

La lettura diventa così un punto di partenza.

Possiamo persino costruire percorsi tematici.

Un mese dedicato al Giappone.

Tre romanzi ambientati a Roma in epoche differenti.

Libri che raccontano il mare.

Storie ambientate nello spazio.

Romanzi scritti da autori del Novecento.

Biografie di scienziati.

Libri che hanno ispirato film famosi.

Questi percorsi rendono i consigli di lettura piΓΉ interessanti perchΓ© creano collegamenti.

Possiamo confrontare.

Scoprire differenze.

Accorgerci che due autori lontanissimi parlano dello stesso problema in modi completamente diversi.

Possiamo anche alternare narrativa e saggistica.

Dopo un romanzo storico, leggere un approfondimento sull’epoca.

Dopo una biografia, leggere un’opera della persona raccontata.

Dopo un libro ambientato in una città, cercare un autore nato proprio lì.

Ogni lettura puΓ² diventare una porta.

E dietro quella porta ce n’Γ¨ quasi sempre un’altra.

βœ… Conclusione: il libro giusto Γ¨ quello che vuoi aprire

I migliori consigli di lettura non producono una lista universale di romanzi indispensabili. Aiutano piuttosto a capire cosa stiamo cercando: evasione, curiositΓ , emozione, conoscenza, leggerezza oppure semplicemente una storia capace di farci dimenticare per qualche ora ciΓ² che abbiamo intorno.

Per trovare nuovi spunti puoi esplorare direttamente Scrivimelo.it, dove la sezione dedicata ai libri e alle letture raccoglie giΓ  diversi contenuti editoriali; se una frase incontrata durante una lettura ti rimane impressa, puoi invece partire dall’approfondimento sulle citazioni da libri, dove questo tema compare tra i contenuti dedicati a libri e letture.

Un libro puΓ² anche diventare uno stimolo per scrivere. Le Guide alla scrittura raccolgono contenuti dedicati alle parole e alla creativitΓ , mentre le frasi per diario quotidiane possono essere un punto di partenza per annotare impressioni, pensieri e ricordi nati proprio durante una lettura.

Non serve perΓ² trasformare la scelta del prossimo libro in una ricerca infinita. Possiamo informarci, leggere recensioni, chiedere suggerimenti e conservare decine di titoli interessanti. Alla fine arriva comunque il momento di prenderne uno e cominciare.

Se dopo qualche pagina vogliamo continuare, probabilmente era una buona scelta.

Se non succede, possiamo provarne un altro.

Perché il libro giusto non è necessariamente quello che tutti considerano un capolavoro. È quello che, in quel preciso momento, abbiamo davvero voglia di riaprire.

Per approfondire il valore della lettura anche oltre la scelta del singolo libro, un riferimento istituzionale utile Γ¨ il Centro per il libro e la lettura, istituto del Ministero della Cultura che promuove il libro e la lettura attraverso iniziative rivolte a lettori, scuole, biblioteche e territorio.

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