๐ Introduzione
Ci sono momenti in cui abbiamo voglia di scrivere qualcosa, ma non abbastanza da sederci davanti a un foglio e progettare con attenzione ogni parola. Magari ci viene in mente una frase mentre aspettiamo l’autobus, sentiamo una parola che suona bene oppure iniziamo quasi per scherzo a cercarne un’altra che faccia rima.
ร proprio in questi momenti che possono nascere rime e versi veloci.

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Non devono diventare necessariamente poesie, canzoni o testi completi. Possono essere semplici esperimenti con il linguaggio: poche righe scritte d’istinto per scoprire associazioni, ritmi e immagini che probabilmente non avremmo trovato ragionando troppo.
La rima, infatti, puรฒ essere utilizzata anche come strumento creativo. Una parola ne richiama un’altra attraverso il suono e quella seconda parola puรฒ portarci verso un’idea completamente diversa.
Partiamo, per esempio, da “mare”.
Possiamo trovare “andare”, “restare”, “guardare”, “cambiare”, “aspettare”.
A quel punto non abbiamo soltanto una serie di rime: abbiamo giร alcune possibili azioni.
Volevo andare,
sono rimasto a guardare il mare.
Non รจ necessario chiedersi immediatamente se sia un grande verso. Lo scopo iniziale รจ molto piรน semplice: scrivere.
Le rime e versi veloci funzionano soprattutto quando vengono affrontati con leggerezza. Possiamo correggere dopo, eliminare ciรฒ che non funziona e sviluppare soltanto le idee migliori.
Prima, perรฒ, bisogna lasciarle arrivare.

๐ฏ Scrivere velocemente per liberare le idee
Quando cerchiamo una frase perfetta prima ancora di aver scritto la prima parola, rischiamo di bloccare il processo creativo.
L’improvvisazione serve a fare esattamente il contrario.
Si sceglie una parola e si comincia.
Immaginiamo “finestra”.
Quali parole arrivano senza consultare nulla?
Destra, minestra, palestra, maestra.
Alcune potrebbero sembrare inutili. Proprio qui comincia il gioco.
Se scegliamo “maestra”:
Dalla finestra
guardavo la maestra.
ร semplice e quasi infantile. Possiamo aggiungere qualcosa:
Dalla finestra
guardavo la maestra,
spiegava mondi interi
con una mano e una minestra.
L’ultima immagine รจ assurda. Ma proprio l’assurditร puรฒ suggerire un tono comico oppure far nascere una storia.
Quando lavoriamo con rime e versi veloci, non dobbiamo valutare ogni soluzione appena compare.
Conviene invece accumulare materiale.
Scrivi una parola centrale e, intorno, tutte quelle che ti sembrano compatibili per suono. Solo dopo prova a collegarle.
Prendiamo “tempo”:
momento, vento, lento, contento, spento, intento.
Da qui potrebbe nascere:
Corre il tempo,
cammina il vento,
io resto lento
e quasi contento.
Una prima bozza del genere puรฒ sembrare elementare, ma permette di sentire immediatamente il ritmo.
E soprattutto ci offre qualcosa da modificare.
Una pagina piena di tentativi รจ molto piรน utile di una pagina bianca aspettando l’idea perfetta.
๐ต Cercare la rima partendo dal suono
Quando pensiamo alle rime tendiamo a partire dal significato. Invece puรฒ essere divertente fare l’opposto: ascoltare prima il suono.
Pronuncia lentamente una parola.
“Cuore”.
Quali finali senti vicini?
Amore, rumore, colore, calore, dolore, sapore.
Sono parole molto utilizzate e proprio per questo bisogna fare attenzione: una coppia come “cuore/amore” rischia facilmente di diventare prevedibile.
Possiamo perรฒ usarla come punto di partenza e poi deviare.
Ho lasciato il cuore
vicino all’ascensore.
Oppure:
Pensavo fosse amore,
era il frigorifero a fare rumore.
La rima improvvisa funziona perchรฉ modifica le aspettative.
Possiamo provare con una parola meno tradizionalmente “poetica”:
“computer”.
La rima perfetta in italiano diventa difficile. Ed รจ interessante proprio per questo. Possiamo cercare suoni vicini, cambiare struttura oppure utilizzare una rima interna senza pretendere la corrispondenza perfetta.
La rima, tecnicamente, mette in relazione le terminazioni sonore di parole collocate nei versi; nella tradizione italiana esistono perรฒ molte forme e disposizioni differenti, dalla rima baciata a quella alternata, fino alle rime interne.
Nella scrittura giocosa non abbiamo l’obbligo di seguire uno schema rigido.
Anzi, uno degli esercizi migliori consiste proprio nel provare tutte le possibilitร .
Con “giorno”:
Ogni giorno
faccio un giro e poi ritorno.
Con “notte”:
Questa notte
conto idee invece di pecore cotte.
Con “strada”:
La strada sembrava sbagliata,
forse era soltanto una strada mai provata.
Le rime e versi veloci diventano piรน interessanti quando non cerchiamo soltanto parole che rimano, ma combinazioni capaci di generare un’immagine.
โก Costruire versi brevi senza inseguire la perfezione
Un verso non deve necessariamente essere lungo.
Anzi, quando vogliamo improvvisare puรฒ essere utile partire da pochissime parole.
Piove piano.
Aggiungiamo:
Piove piano.
La cittร aspetta.
Non c’รจ nemmeno una rima, ma esiste giร un ritmo.
Possiamo continuare:
Piove piano.
La cittร aspetta.
Corro senza fretta
verso casa.
Oppure possiamo cambiare tutto:
Piove piano,
parto lontano.
Il vantaggio dei versi brevi รจ che permettono di sentire rapidamente la struttura.
Tre o quattro parole possono essere sufficienti.
Notte chiara.
Strada rara.
Oppure:
Vento forte.
Chiudo porte.
Oppure:
Poca luce,
la strada seduce.
L’obiettivo non รจ produrre una poesia definitiva in pochi secondi. ร trovare un ritmo sul quale continuare.
Quando senti che una combinazione funziona, ripetila ad alta voce.
La lettura permette di scoprire immediatamente se una parola rallenta troppo, se un verso sembra artificiale oppure se manca qualcosa.
Non occorre conoscere tutta la metrica italiana per percepire che due versi hanno ritmi molto diversi. Il verso poetico, del resto, combina struttura metrica e disegno ritmico; anche versi con una misura simile possono avere un andamento differente a seconda degli accenti e della costruzione della frase.
Per giocare con rime e versi veloci, quindi, l’orecchio รจ uno strumento fondamentale.
๐ Giocare con rime baciate, alternate e interne
Quando abbiamo qualche riga possiamo iniziare a sperimentare con piccoli schemi.
La rima baciata รจ la piรน immediata: due versi consecutivi terminano con parole che rimano.
ร arrivato il temporale,
proprio mentre andavo al mare.
Poi cambiamo rima:
Ho lasciato il mio cappello,
sotto il tavolo piรน bello.
Lo schema crea coppie molto riconoscibili.
La rima alternata permette invece di rimandare la risposta sonora.
Possiamo immaginare una struttura in cui il primo verso richiama il terzo e il secondo richiama il quarto:
Cammino piano lungo il mare,
la sera accende ogni colore,
non so ancora dove andare,
ma porto il viaggio dentro al cuore.
Non serve rispettare questi schemi per tutto il testo. Possiamo utilizzarli soltanto per allenarci.
Un’altra possibilitร divertente รจ la rima interna.
Invece di aspettare la fine del verso, facciamo risuonare due parole nella stessa riga:
Resto nel posto che avevo nascosto.
Oppure:
Corro e ricorro ai pensieri di ieri.
La ripetizione sonora crea ritmo quasi automaticamente.
Possiamo costruire anche frasi meno perfette:
Cambio strada mentre la cittร mi guarda.
“Strada” e “guarda” non rappresentano necessariamente la rima piรน rigorosa, ma producono comunque un richiamo sonoro.
Nella scrittura creativa questo puรฒ essere sufficiente.
Lo scopo รจ utilizzare il suono per tenere insieme le parole, non superare un esame di metrica.
๐งฉ Partire da una parola e costruirle intorno una storia
Una delle attivitร piรน divertenti consiste nello scegliere una parola casuale e costruire rapidamente una piccola scena utilizzando le sue rime.
Prendiamo “porta”.
Possiamo trovare:
scorta, corta, morta, sorta.
Adesso evitiamo la prima associazione ovvia e immaginiamo una situazione:
Dietro quella porta
c’era una lettera corta.
Abbiamo giร una domanda: cosa dice la lettera?
Continuiamo:
Dietro quella porta
c’era una lettera corta.
Diceva soltanto: “Parti”.
Io non sapevo da che parte girarmi.
La rima iniziale ha generato una piccola storia.
Proviamo con “stazione”:
situazione, direzione, colazione, occasione, confusione.
Persi la colazione
correndo verso la stazione.
Presi il treno per errore:
fu la mia migliore occasione.
Il meccanismo รจ interessante perchรฉ la rima suggerisce non soltanto parole, ma relazioni narrative.
Possiamo trasformarlo in un esercizio molto semplice: scegli una parola, trova almeno cinque termini che le somigliano nel suono e prova a inserire tre di essi in una piccola scena.
Non devi usare tutto.
Se una rima costringe la frase a diventare innaturale, lasciala fuori.
Una delle capacitร piรน utili nella scrittura รจ proprio sapere rinunciare a una soluzione divertente quando non serve alla storia.
๐จ Usare assonanze e consonanze quando la rima non arriva
Non tutte le parole hanno rime facili.
E non tutte le frasi hanno bisogno di una rima perfetta.
Possiamo lavorare con suoni simili.
Prendiamo:
casa, strada, calma.
Non rimano in senso stretto, ma condividono vocali che possono creare continuitร .
Torno a casa
seguendo una strada
che finalmente sembra calma.
Oppure possiamo avvicinare consonanti:
vento, vinto, lento.
Passa il vento,
cammino lento,
oggi non devo averla vinta.
Questi richiami sono utili soprattutto quando una rima perfetta obbligherebbe a cambiare completamente ciรฒ che vogliamo dire.
La prioritร dovrebbe rimanere il significato.
Immaginiamo di voler scrivere:
Guardo dalla finestra e penso a ieri.
Se cerchiamo disperatamente una rima per “ieri”, potremmo finire per inserire “pensieri”, “desideri” o “sentieri” anche quando non sono davvero necessari.
Possiamo invece spostare la rima oppure abbandonarla.
Guardo dalla finestra.
Ieri sembra vicino.
La poesia e la scrittura in versi non coincidono necessariamente con una successione continua di rime. Esistono anche versi sciolti e versi liberi, nei quali il ritmo puรฒ essere costruito senza uno schema rimico tradizionale.
Per questo le rime e versi veloci funzionano meglio quando consideriamo la rima come una possibilitร , non come un obbligo.
๐ Trasformare le rime in un gioco creativo
La rima diventa particolarmente divertente quando smettiamo di prenderla troppo sul serio.
Possiamo partire da oggetti quotidiani.
“Caffรจ”:
Bevo il caffรจ,
le idee non so dov’รจ.
Grammaticalmente possiamo migliorare:
Finisco il caffรจ,
ma l’idea ancora non c’รจ.
Oppure possiamo cercare una piccola scena assurda:
Cercavo il caffรจ,
ho trovato un re.
Un’altra possibilitร consiste nel creare filastrocche volutamente esagerate.
Partiamo da “gatto”:
Il mio gatto distratto
ha firmato un contratto.
Continuiamo:
Il mio gatto distratto
ha firmato un contratto,
pretende croccantini
e ferie ogni quattro mattini.
Non tutto deve avere perfettamente senso.
Il nonsenso รจ uno strumento creativo perchรฉ costringe a seguire associazioni che normalmente scarteremmo.
Possiamo anche sfidarci a trovare la rima peggiore possibile e poi costruire una storia che la renda credibile.
Per esempio:
“ombrello/cervello”.
Ho perso l’ombrello
perchรฉ pensavo col cervello
a dove avessi messo l’ombrello.
ร volutamente ripetitivo.
Adesso riscriviamolo:
Cercavo l’ombrello,
frugando nel cervello:
poi alzai lo sguardo,
era giร sopra il cappello.
Il gioco iniziale ha prodotto una piccola scena.
Ed รจ questo il punto: non serve che il primo tentativo sia buono. Deve soltanto offrirci qualcosa su cui lavorare.
โ๏ธ Allenarsi con piccoli esercizi di improvvisazione
Se vuoi rendere le rime e versi veloci un vero allenamento creativo, puoi dedicare pochi minuti a una sfida diversa ogni volta.
Un giorno scegli una parola e trova tutte le rime possibili senza consultare dizionari.
Il giorno dopo utilizza soltanto parole comuni.
Un’altra volta scrivi quattro versi partendo da un oggetto che hai davanti.
Prova anche con emozioni difficili da descrivere.
Se scegli “nostalgia”, invece di cercare subito una rima puoi trasformarla in un’immagine:
Una tazza rimasta nell’armadio,
un numero che non chiamo piรน.
Poi inserisci un elemento sonoro:
Una tazza rimasta nell’armadio,
una voce lontana dalla radio.
Oppure puoi partire da una frase sentita durante il giorno e trasformarla.
“Domani dovrebbe piovere.”
Diventa:
Domani viene la pioggia,
oggi il cielo ancora ci appoggia.
Non funziona? Cambiamo:
Domani arriva la pioggia,
oggi il sole prende tempo.
Qui abbiamo rinunciato alla rima, ma forse abbiamo trovato un’immagine migliore.
L’esercizio ha comunque raggiunto il suo scopo.
Un altro gioco consiste nel darsi un tempo molto breve. Scegli una parola e prova a scrivere qualche verso prima che scada il timer.
La velocitร riduce la tentazione di correggersi continuamente.
Soltanto dopo si rilegge.
A quel punto puoi evidenziare una frase che ti piace, eliminare il resto e ripartire proprio da quella.
๐ค Dal gioco di parole al testo di una canzone
Molte idee nate come semplici rime possono trasformarsi in qualcosa di piรน strutturato.
Una frase come:
Resto qui mentre il mondo va
potrebbe diventare l’inizio di una strofa.
Una coppia come:
Non chiamarlo destino,
era soltanto il nostro cammino
potrebbe suggerire un ritornello.
Quando passiamo al testo di una canzone, perรฒ, la rima non basta. Le parole devono convivere con ritmo, melodia, accenti e struttura.
Puรฒ essere utile partire da piccole famiglie sonore invece di cercare immediatamente una coppia perfetta.
Se la parola centrale รจ “strada”, possiamo appuntare:
strada, casa, lontana, sbagliata, tornata, giornata.
Poi aggiungiamo immagini e idee:
semaforo
valigia
notte
pioggia
ritorno
addio
Adesso abbiamo molto piรน materiale.
Potrebbe nascere:
Ho preso la strada sbagliata,
con una valigia dimenticata,
pioveva forte sulla cittร ,
ma per la prima volta sapevo dove andare.
L’ultimo verso non rima.
E potrebbe essere proprio quello piรน importante.
La rima deve servire il testo, non comandarlo.
Sul tema trovi altri esercizi nella sezione Scrittura per canzoni di Scrivimelo.it, dove rime, ritmo e costruzione dei testi vengono affrontati in modo piรน specifico.
โ Conclusione: lasciare che ritmo e parole trovino la loro strada
Le rime e versi veloci sono soprattutto un modo per togliere pressione alla scrittura. Non dobbiamo sapere in anticipo che cosa stiamo creando. Possiamo partire da una parola, seguirne il suono, scrivere una riga e vedere dove ci porta la successiva. Alcune combinazioni saranno banali, altre buffe e altre ancora potrebbero trasformarsi nell’inizio di qualcosa che vale la pena sviluppare.
Per continuare a giocare puoi esplorare Ispirazione e giochi di parole, la sezione di Scrivimelo.it dedicata proprio a esercizi, associazioni e sperimentazioni linguistiche. Se invece vuoi usare ritmo e rime in un progetto piรน strutturato, trovi un percorso naturale nella sezione Scrittura per canzoni.
Quando l’obiettivo รจ soprattutto divertirsi con suoni, doppi sensi e combinazioni inaspettate, puรฒ essere utile curiosare anche tra le frasi divertenti: l’umorismo utilizza spesso proprio ritmo, sorpresa e associazioni linguistiche insolite.
Per approfondire invece la parte tecnica, l’Enciclopedia Treccani dedica una voce alla metrica, spiegando in modo accessibile alcuni dei principali tipi di verso e il ruolo della rima nella poesia italiana. ร un buon riferimento per capire cosa succede dietro quei giochi sonori che possiamo iniziare semplicemente seguendo l’orecchio.
La cosa piรน utile, comunque, รจ cominciare senza aspettare l’ispirazione perfetta. Prendi la prima parola che hai davanti. Trovale una compagna. Poi un’altra. Scrivi un verso, anche brutto. Cambialo, spezzalo, fallo rimare oppure lascia che rimanga libero.
A volte una buona idea nasce proprio cosรฌ: da due parole messe vicine quasi per gioco.

