π Introduzione
Aspettare l’idea giusta puΓ² diventare uno dei modi piΓΉ efficaci per non scrivere nulla.
Ci sediamo davanti al foglio.

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Pensiamo.
Scartiamo una possibilitΓ .
Ne immaginiamo un’altra.
Ci sembra banale.
Dopo venti minuti abbiamo ancora una pagina bianca e la convinzione che quel giorno la creativitΓ abbia deciso di non presentarsi.
Gli esercizi di scrittura creativa servono proprio a cambiare questo meccanismo.
Invece di chiedere:
βCosa potrei scrivere?β
ci danno un problema molto piΓΉ piccolo:
βDescrivi una stanza senza utilizzare colori.β
βScrivi una discussione in cui nessuno puΓ² pronunciare la parola che provoca il litigio.β
βInventa un personaggio partendo dagli oggetti contenuti nella sua borsa.β
Improvvisamente il campo delle possibilitΓ si restringe.
Ed Γ¨ proprio questo limite a poterci aiutare.
La Open University dedica un’intera parte dei propri percorsi di Creative Writing alla pratica guidata e propone esercizi basati, tra le altre cose, su osservazione, memoria, personaggi e ambientazione. Nel suo modulo di scrittura creativa sottolinea inoltre l’importanza di sviluppare un’abitudine alla scrittura attraverso sperimentazione e pratica.
Gli esercizi di scrittura creativa non sono quindi soltanto attivitΓ per principianti.
Possono diventare un vero allenamento.
Come un musicista esegue esercizi che non finiranno necessariamente in un concerto, chi scrive puΓ² produrre pagine che non diventeranno mai racconti.
Il loro valore sta in ciΓ² che ci fanno allenare.

π§ PerchΓ© gli esercizi aiutano davvero a scrivere meglio
Quando diciamo βscrivere beneβ stiamo in realtΓ mettendo insieme molte capacitΓ differenti.
Osservare.
Inventare.
Descrivere.
Costruire personaggi.
Scrivere dialoghi.
Gestire il ritmo.
Scegliere un punto di vista.
Creare conflitti.
Tagliare.
Riscrivere.
Possiamo quindi utilizzare gli esercizi di scrittura creativa per isolare una singola abilitΓ .
Se vogliamo migliorare i dialoghi, non dobbiamo necessariamente scrivere un racconto di trenta pagine.
Possiamo scrivere una conversazione di una pagina.
Se vogliamo allenare la descrizione, possiamo osservare una stanza.
Se vogliamo capire meglio i personaggi, possiamo inventarne uno e sottoporlo a tre situazioni diverse.
Questo approccio riduce anche la pressione.
Un esercizio non deve essere pubblicabile.
PuΓ² essere brutto.
PuΓ² non funzionare.
PuΓ² terminare dopo venti righe.
Γ comunque servito.
La Open University presenta proprio i propri esercizi di Creative Writing come attivitΓ finalizzate a sviluppare osservazione e memoria per produrre dettagli piΓΉ vividi e autentici.
L’obiettivo non Γ¨ quindi scrivere immediatamente il prossimo grande romanzo.
Γ diventare un po’ piΓΉ bravi a vedere le possibilitΓ narrative.
β±οΈ Scrivere per dieci minuti senza fermarsi
Partiamo da uno degli esercizi di scrittura creativa piΓΉ semplici.
Impostiamo un timer di dieci minuti.
Scriviamo.
Non cancelliamo.
Non torniamo indietro.
Non correggiamo.
Se non sappiamo cosa scrivere, possiamo perfino scrivere:
βNon so cosa scrivere.β
Poi continuiamo.
Per facilitare l’inizio possiamo utilizzare una frase:
βQuando aprΓ¬ la porta capΓ¬ immediatamente che qualcosa era cambiato.β
Oppure:
βNon avrei dovuto rispondere al telefono.β
Oppure:
βSul tavolo c’era qualcosa che non apparteneva a nessuno di noi.β
Non importa dove arriveremo.
Lo scopo Γ¨ separare temporaneamente due attivitΓ che spesso cerchiamo di svolgere contemporaneamente:
creare e giudicare.
Quando controlliamo ogni frase mentre la stiamo ancora costruendo, possiamo interrompere continuamente il flusso.
Durante questi dieci minuti accettiamo invece anche formulazioni imperfette.
La revisione verrΓ dopo.
Possiamo ripetere l’esercizio utilizzando ogni volta un inizio differente.
π Trasformare lβosservazione in materiale narrativo
Guardiamo la stanza in cui ci troviamo.
Scegliamo cinque dettagli.
Non quelli piΓΉ evidenti.
Cerchiamo qualcosa che normalmente ignoriamo.
Un graffio sul tavolo.
Una tazza dimenticata.
Una finestra leggermente aperta.
Un caricatore arrotolato.
Una sedia spostata.
Ora immaginiamo che qualcuno entri nella stanza per la prima volta.
Quale dettaglio noterebbe?
Dipende dal personaggio.
Un ladro potrebbe notare la finestra.
Un bambino la scatola colorata sotto il tavolo.
Una persona gelosa due bicchieri invece di uno.
Un elettricista la presa bruciata.
Lo stesso ambiente cambia in base a chi osserva.
Possiamo trasformare l’esercizio:
βDescrivi questa stanza dal punto di vista di qualcuno che sospetta una bugia.β
Poi:
βDescrivila attraverso qualcuno che non entra qui da vent’anni.β
Infine:
βDescrivila attraverso qualcuno che deve andarsene per sempre tra cinque minuti.β
La stanza rimane identica.
Il significato cambia.
Questo Γ¨ un ottimo allenamento per capire che una descrizione narrativa non Γ¨ un inventario neutrale.
Γ sempre una selezione.
π€ Inventare un personaggio partendo da pochi dettagli
Non iniziamo da:
βAnna, 38 anni, impiegata, simpatica ma insicura.β
Partiamo da tre oggetti.
Per esempio:
un biglietto ferroviario scaduto;
una fotografia piegata;
una confezione di caramelle alla menta.
Ora chiediamoci:
PerchΓ© Anna conserva il biglietto?
Chi compare nella fotografia?
PerchΓ© Γ¨ piegata?
Mangia davvero le caramelle oppure le porta per qualcun altro?
Non dobbiamo scegliere la prima risposta.
Biglietto ferroviario:
ricordo di un viaggio;
prova di una bugia;
ultimo viaggio con qualcuno;
biglietto mai utilizzato;
oggetto trovato per caso.
Ogni risposta genera un personaggio differente.
La Purdue Online Writing Lab suggerisce, nelle proprie risorse sulla costruzione dei personaggi, di ragionare su elementi come valori, convinzioni, desideri e bisogni.
Possiamo quindi aggiungere:
Cosa vuole Anna?
Cosa teme?
Cosa non ammetterebbe mai?
Quale opinione ha di se stessa?
Quale opinione hanno gli altri di lei?
Non dobbiamo inserire tutte le risposte nella storia.
Stiamo creando materiale.
π― Dare al personaggio un desiderio e un ostacolo
Prendiamo il personaggio appena creato.
Diamogli un obiettivo immediato.
Anna vuole entrare in una stanza.
Ora aggiungiamo un ostacolo.
La porta Γ¨ chiusa.
Γ giΓ una situazione.
Ma possiamo renderla piΓΉ interessante.
Anna vuole entrare nella stanza senza far sapere a nessuno che è stata lì.
Adesso il problema cambia.
Oppure:
Anna vuole entrare, ma dall’altra parte c’Γ¨ una persona che non vede da dieci anni.
Oppure:
Anna possiede la chiave, ma aveva promesso di non utilizzarla mai.
La Purdue OWL sottolinea quanto gli obiettivi dei personaggi siano strettamente collegati alla motivazione e al conflitto: un personaggio che desidera qualcosa ha una ragione per agire.
Trasformiamo quindi questo principio in uno degli esercizi di scrittura creativa piΓΉ riutilizzabili:
personaggio + desiderio + ostacolo.
Un bambino vuole recuperare un giocattolo, ma deve entrare nella camera del fratello.
Una donna vuole confessare qualcosa, ma la persona a cui deve dirlo continua a parlare.
Un uomo vuole perdere volontariamente un colloquio di lavoro senza farlo capire.
Una ragazza vuole andarsene da una festa, ma Γ¨ arrivata con l’auto di qualcun altro.
Non abbiamo bisogno di sapere come finisce.
Scriviamo soltanto la scena.
π¬ Allenare i dialoghi eliminando le spiegazioni
Due personaggi devono discutere.
La regola Γ¨ semplice:
non possono nominare direttamente il problema.
Immaginiamo che Marco abbia scoperto che Lucia gli ha mentito.
Non possiamo utilizzare:
bugia;
mentire;
veritΓ ;
inganno.
Potremmo ottenere:
MARCO: A che ora hai detto che sei tornata?
LUCIA: Te l’ho giΓ detto.
MARCO: Dimmelo di nuovo.
LUCIA: PerchΓ©?
MARCO: Per vedere se questa volta scegli la stessa ora.
Ora il conflitto emerge senza essere dichiarato.
Secondo esercizio.
Due persone stanno per lasciarsi.
Non possono utilizzare:
amore;
relazione;
lasciarsi;
insieme.
TERESA: Il tuo spazzolino Γ¨ ancora in bagno.
LUCA: Lo prendo domani.
TERESA: Domani non ci sono.
LUCA: Dopodomani.
TERESA: Luca.
LUCA: Puoi buttarlo.
La conversazione parla apparentemente di uno spazzolino.
Naturalmente parla di altro.
Questi esercizi di scrittura creativa allenano il sottotesto e ci aiutano a evitare dialoghi in cui i personaggi spiegano continuamente ciΓ² che provano.
πΏ Descrivere un luogo attraverso i cinque sensi
Scegliamo un luogo.
Una stazione.
Una spiaggia.
Una cucina.
Una sala d’attesa.
Un mercato.
Descriviamolo senza utilizzare giudizi.
Evitiamo:
bello;
brutto;
accogliente;
inquietante;
caotico.
Utilizziamo invece:
vista;
suono;
odore;
tatto;
gusto, quando pertinente.
Una stazione potrebbe diventare:
βIl tabellone cambiava con un rumore secco. Dal bar arrivava odore di caffΓ¨ e brioche calde. Il manico della valigia continuava a scivolarmi dalla mano sudata.β
Non abbiamo detto:
βLa stazione era affollata e stressante.β
Abbiamo costruito una sensazione.
Possiamo rendere l’esercizio piΓΉ difficile:
descrivere il mare senza usare βbluβ, βacquaβ, βondeβ e βspiaggiaβ.
Descrivere un ristorante senza parlare del cibo.
Descrivere una festa senza nominare nessuna persona.
I limiti ci obbligano a cercare strade differenti.
π Mostrare unβemozione senza mai nominarla
Questo Γ¨ uno degli esercizi di scrittura creativa piΓΉ utili.
Scegliamo un’emozione:
paura;
gelosia;
gioia;
nostalgia;
rabbia;
imbarazzo;
ansia.
Ora scriviamo una scena di circa 150 parole senza utilizzare il nome dell’emozione nΓ© sinonimi troppo evidenti.
Non possiamo scrivere:
βMarco era nervoso.β
Dobbiamo mostrarlo.
βMarco controllΓ² per la terza volta che il telefono fosse acceso. Lo appoggiΓ² sul tavolo. Dopo pochi secondi lo riprese.β
Non abbiamo nominato l’ansia.
Il comportamento la suggerisce.
Purdue OWL propone un esercizio molto simile: creare una breve scena utilizzando dettagli fisici, aspetto o linguaggio del corpo per rendere riconoscibile una condizione senza nominarla direttamente.
Possiamo ripetere la prova con la stessa situazione e emozioni differenti.
Una persona aspetta qualcuno al ristorante.
Prima scriviamola innamorata.
Poi arrabbiata.
Poi terrorizzata.
Il luogo e l’azione rimangono gli stessi.
Cambiano i dettagli selezionati.
π Cambiare punto di vista alla stessa scena
Scriviamo cento parole:
βUn uomo entra in un bar e lascia una busta sul tavolo.β
Prima dal punto di vista dell’uomo.
Poi del barista.
Poi di una cliente seduta accanto.
Poi di qualcuno che osserva dalla strada.
Ogni personaggio conosce informazioni differenti.
L’uomo sa cosa contiene la busta.
Il barista forse lo conosce.
La cliente puΓ² interpretare male ciΓ² che vede.
La persona fuori dal locale potrebbe non sentire le conversazioni.
Questo esercizio mostra concretamente come il punto di vista controlli le informazioni disponibili al lettore.
Possiamo complicarlo ulteriormente:
scriviamo la stessa scena in prima persona;
poi in terza persona limitata;
poi attraverso qualcuno che racconta l’episodio dieci anni dopo.
La storia puΓ² cambiare senza modificare l’evento principale.
πΌοΈ Inventare una storia partendo da una fotografia
Prendiamo una fotografia qualsiasi.
Meglio ancora se non conosciamo le persone raffigurate.
Non cerchiamo di capire cosa stesse realmente succedendo.
Inventiamo.
Chiediamoci:
Cosa Γ¨ successo cinque minuti prima?
Cosa succederΓ cinque minuti dopo?
Chi nella fotografia vorrebbe essere altrove?
Chi sta nascondendo qualcosa?
Quale oggetto apparentemente insignificante diventerΓ importante?
Se non ci sono persone, ancora meglio.
Una fotografia di una casa vuota puΓ² generare:
chi vive lì?
chi Γ¨ appena uscito?
perchΓ© una finestra Γ¨ aperta?
chi sta arrivando?
Possiamo utilizzare anche fotografie personali scegliendo perΓ² di inventare completamente la storia.
La fotografia diventa soltanto un punto di partenza visivo.
π§© Scrivere con vincoli per liberare la creativitΓ
PuΓ² sembrare contraddittorio, ma avere meno possibilitΓ spesso facilita l’invenzione.
Proviamo:
scrivi una storia in esattamente 100 parole;
scrivi una scena senza utilizzare la lettera βeβ;
racconta una giornata attraverso cinque oggetti;
scrivi un dialogo composto soltanto da domande;
crea una storia che inizi e finisca con la stessa frase;
scrivi una scena in cui nessun personaggio puΓ² dire la veritΓ ;
racconta un litigio senza utilizzare dialoghi;
descrivi un personaggio senza descriverne fisicamente il volto.
Il vincolo sposta la domanda.
Non pensiamo piΓΉ:
βCosa invento?β
Pensiamo:
βCome faccio a risolvere questo problema?β
La scrittura diventa un gioco.
E spesso proprio mentre stiamo giocando compare un’idea che vale la pena sviluppare.
βοΈ 15 esercizi di scrittura creativa da provare subito
Ecco una raccolta pronta da utilizzare.
1. La porta
Inizia con:
βNon avrebbe dovuto aprire quella porta.β
Scrivi per dieci minuti senza pianificare il finale.
2. Tre oggetti
Scegli tre oggetti presenti nella stanza.
Devono comparire tutti nella stessa storia e almeno uno deve diventare fondamentale per il finale.
3. Una persona attraverso ciΓ² che possiede
Descrivi un personaggio senza mostrarlo direttamente.
Il lettore puΓ² vedere soltanto il contenuto della sua borsa, del suo comodino o della sua automobile.
Deve riuscire a intuire qualcosa della persona.
4. Emozione proibita
Scegli un’emozione.
Scrivi 150 parole che la rendano evidente senza mai nominarla.
5. Dialogo nascosto
Due persone litigano per qualcosa.
Non possono nominare direttamente il motivo del litigio.
6. Cinque minuti prima
Prendi una fotografia.
Scrivi cosa Γ¨ successo nei cinque minuti precedenti allo scatto.
7. Cinque minuti dopo
Utilizza la stessa fotografia e racconta cosa succede subito dopo.
8. Il testimone sbagliato
Racconta un evento importante attraverso qualcuno che non ne comprende completamente il significato.
Potrebbe essere un bambino, uno sconosciuto o una persona che arriva troppo tardi.
9. Cento parole
Scrivi una storia completa in esattamente cento parole.
Deve esserci almeno un cambiamento tra inizio e fine.
10. La telefonata
Un personaggio riceve una telefonata che modifica i suoi programmi.
Non possiamo leggere o ascoltare la persona dall’altra parte.
Dobbiamo capire cosa sta succedendo soltanto attraverso le risposte del protagonista.
11. Lo stesso luogo, due persone
Descrivi una stanza attraverso qualcuno che la ama.
Poi descrivila attraverso qualcuno che la detesta.
Non modificare fisicamente la stanza.
12. L’oggetto impossibile
Un personaggio trova nella propria casa un oggetto che sa con certezza di non aver comprato.
Scrivi la prima pagina.
13. Una decisione
Un personaggio deve scegliere tra due possibilitΓ .
Entrambe comportano una perdita.
Scrivi la scena immediatamente precedente alla decisione.
14. Cambiare genere
Prendi una situazione quotidiana:
βqualcuno perde l’autobus.β
Scrivila come commedia.
Poi come thriller.
Poi come storia romantica.
15. Il finale prima dell’inizio
Scrivi per prima l’ultima frase:
βQuando finalmente arrivΓ² il treno, decise di non salire.β
Ora inventa la storia che rende inevitabile quella decisione.
Non serve completare tutti gli esercizi.
Possiamo sceglierne uno e dedicargli quindici minuti.
Domani ne scegliamo un altro.
π Come creare una routine di allenamento sostenibile
Non dobbiamo scrivere due ore al giorno.
Una routine troppo ambiziosa rischia di durare tre giorni.
Possiamo iniziare con:
dieci minuti;
tre volte alla settimana;
un esercizio alla volta.
Per esempio:
lunedì: personaggio;
mercoledì: dialogo;
venerdì: descrizione.
La settimana successiva:
punto di vista;
conflitto;
riscrittura.
Possiamo conservare tutto in un unico quaderno o documento.
Non cancelliamo gli esercizi che non ci piacciono.
Dopo qualche settimana potremmo trovare in una pagina mediocre una frase, un personaggio o una situazione interessante.
La Open University, nel proprio modulo di Creative Writing, pone esplicitamente l’accento sullo sviluppo di un’abitudine alla scrittura e propone strategie come notebook dello scrittore, attivitΓ pratiche e sperimentazione in generi differenti.
La continuitΓ Γ¨ piΓΉ importante della singola prestazione.
β οΈ Gli errori che rendono inutili gli esercizi di scrittura
Il primo errore Γ¨ giudicare ogni prova come se dovesse essere pubblicata.
Non Γ¨ questo lo scopo.
Il secondo Γ¨ scegliere sempre gli esercizi che sappiamo giΓ fare.
Se siamo bravissimi nei dialoghi ma evitiamo le descrizioni, dovremmo allenare proprio queste ultime.
Il terzo Γ¨ trasformare la preparazione in procrastinazione.
Non servono:
il quaderno perfetto;
la penna perfetta;
la playlist perfetta;
due ore completamente libere.
Possiamo scrivere dieci minuti sul telefono.
Il quarto errore Γ¨ interrompere continuamente l’esercizio per correggere.
Quando l’obiettivo Γ¨ generare materiale, lasciamo temporaneamente lavorare la parte piΓΉ istintiva della scrittura.
Il quinto Γ¨ non rileggere mai.
Dopo qualche giorno torniamo sui testi.
Cerchiamo:
una frase riuscita;
un’immagine interessante;
un personaggio;
una situazione;
qualcosa che vorremmo sviluppare.
Gli esercizi di scrittura creativa possono diventare un archivio di semi narrativi.
Non sappiamo quali germoglieranno.
β Conclusione: scrivere meglio significa soprattutto continuare a scrivere
Gli esercizi di scrittura creativa funzionano perchΓ© trasformano un obiettivo enorme β βvoglio diventare piΓΉ bravo a scrivereβ β in problemi piccoli e concreti. Oggi possiamo allenare un dialogo. Domani una descrizione. Dopodomani possiamo prendere lo stesso personaggio e metterlo davanti a una scelta difficile. Pagina dopo pagina, iniziamo a riconoscere ciΓ² che ci viene naturale e ciΓ² che richiede piΓΉ lavoro.
Su Scrivimelo.it trovi giΓ una raccolta dedicata agli esercizi di scrittura creativa con ulteriori idee da utilizzare quando manca uno spunto. Per passare dall’esercizio alla costruzione di testi piΓΉ completi puoi approfondire le tecniche di scrittura creativa oppure esplorare i contenuti dedicati alla scrittura creativa per continuare ad allenare personaggi, ambientazioni, dialoghi e strutture narrative.
Un riferimento esterno particolarmente utile Γ¨ la pagina della Open University con esercizi introduttivi di Creative Writing, che propone attivitΓ pratiche dedicate all’osservazione dell’ambiente, alla costruzione di personaggi attraverso i loro oggetti e alla trasformazione della ricerca in ambientazione narrativa. L’universitΓ struttura inoltre il proprio modulo di Creative Writing intorno alla pratica e alla sperimentazione, lavorando su narrativa, poesia e life writing.
Per esercitarsi specificamente sui personaggi Γ¨ utile anche la guida della Purdue Online Writing Lab, che collega obiettivi e ostacoli al conflitto narrativo e propone esercizi basati sulle reazioni fisiche ed emotive dei personaggi.
Non dobbiamo perΓ² trasformare neppure gli esercizi in un nuovo obbligo da eseguire perfettamente. Alcuni produrranno una pagina interessante. Altri cinque righe che non utilizzeremo mai. Un altro potrebbe regalarci un personaggio che continueremo a scrivere per mesi.
Il risultato immediato conta relativamente.
Conta aver osservato qualcosa che normalmente avremmo ignorato, aver cercato una parola diversa, aver scoperto una voce o essere riusciti a iniziare quando non avevamo nessuna idea.
La pagina migliore puΓ² arrivare dopo cinquanta tentativi.
Per arrivarci, perΓ², dobbiamo aver scritto anche gli altri quarantanove.

